Le gioie dell’insegnamento settantantottesima

T’è caduto il fumo

di Marika Marianello

ZeroDroga

Rossecci*, ti è caduta la mutanda delle sigarette con dentro il fumo: sì, lì, proprio sopra il banco. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantantottesima”

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Le gioie dell’insegnamento settantatreesima

Il ponte

di Marika Marianello

lavoratori

La scuola è quel tempio sacro dell’educazione, della cultura e della trasmissione del sapere che nondimeno costituisce un luogo di lavoro; luogo che a sua volta ancora sancisce, seppure in parte e in via di disgregazione, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantatreesima”

Le gioie dell’insegnamento sessantunesima

Inserimento voti Primo Quadrimestre

di Marika Marianello

spada di damocle zero (3).jpg

Quando non funziona AXIOS e tu devi inserire i voti di ciascuno dei tuoi spettabilissimi studenti, 118 anime, due voti a capoccia, voto più voto meno, entro la mezzanotte, momento in cui il tuo computer si trasformerà placidamente in una zucca marcia, il tuo mouse in una scarpetta di cristallo con la suola sporca di cacca secca di cammello e il tuo Dirigente in un mostro marino biblico dall’alito di un drago. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento sessantunesima”

Le gioie dell’insegnamento quarantottesima

Le convocazioni

di Marika Marianello

zero

Quelle terre promesse — spesso non mantenute — dove approdano fiumane di docenti senza fissa cattedra: i precari. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento quarantottesima”

La politica non c’entra niente

Una lettura di Prossima Fermata. Una storia per Renato,  graphic novel di Zero Calcare/Erre Push, Kairos, 2016 (pp. 79).

di CattiveMaestre

copertinaProssima fermata. Una storia per Renato è il graphic novel di Zerocalcare ed Erre Push pubblicato da Kairos per la campagna “Io non dimentico”, in occasione del decennale della morte di Renato Biagetti a opera di due giovani fascisti.

Il fumetto ha come protagonista un prof di storia, e questo ci basta a pensare che ci riguardi da vicino. Quel prof sta correndo a scuola, una scuola che potrebbe essere la nostra; è in ritardo a una riunione con un gruppo di madri, che potrebbero essere le madri dei nostri alunni, ed è sicuro di adempiere un normale dovere lavorativo, come potrebbe capitare a chiunque di noi. Nel vagone affollato incontra una vecchietta, una qualsiasi, la nostra vicina di casa, magari; di colpo la metro rallenta e, inspiegabilmente, arrivano le tenebre: i passeggeri si tramutano in struzzi, col sedere ben in alto e la testa china sullo schermo del loro smartphone. E allora la vecchietta, aprendosi il passo determinata tra i pavidi volatili, conduce il prof attraverso un viaggio che lo vedrà sempre più attonito e stupefatto. Continua a leggere “La politica non c’entra niente”