Le gioie dell’insegnamento ottantaquattresima

Scuole sicure

di Marika Marianello

Non sono una Signora

Ma perché che fastidio vi danno le guardie a scuola?

So’ ’na merda. Dovrebbero essere i primi protagonisti quando si parla di criminalità, e invece se riducono a comparsate, prediligono le situazioni minori, quelle di comodo, come in ufficio, dove ognuno si preoccupa di svolgere la mansione più semplice e lascia il lavoro grosso a qualcun altro, ma intanto si assicura lo stipendio. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantaquattresima”

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Le gioie dell’insegnamento ottantatreesima

Ancelle ribelli

di Marika Marianello

ancelle

«Ma lo sai dove ti ho visto?»

Questa è la domanda che ogni volta che ti rivolgono a scuola, siano studenti o colleghi o collaboratori, ti tremano le gambe, cominci a sudare freddo, ti scorre la vita davanti, nella fattispecie la vita degli ultimi giorni: passi in rassegna tutte le pose o gli atteggiamenti o le versioni compromettenti della tua esistenza che, ignara, nel mondo reale o in quello virtuale, hai candidamente assunto. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantatreesima”

Le gioie dell’insegnamento ottantaduesima

Il sostegno

di Marika Marianello

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Quando ti ritrovi a vivere la scuola, non dalla prospettiva rialzata e centripeta della cattedra, come ti eri a fatica abituata in questi ultimi anni di trincea, ma dai banchi, di nuovo, seduta accanto al ragazzo che si suppone tu debba sostenere; Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantaduesima”

Le gioie dell’insegnamento ottantunesima

Quando l’arbitro fischia la fine

di Marika Marianello

maturando

Sostenere quello che oggi si chiama Esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore, più comunemente noto come il caro, vecchio e fatidico esame di Maturità — o d’im-Maturità? — è l’incubo più ricorrente di insegnanti e studenti. Rappresenta, si sa, un rito iniziatico a tutti gli effetti, un rito di passaggio che si lascia dietro gli anni della grande bellezza segnando implacabile l’ingresso nell’età adulta; che distingue un prima e un dopo nella vita di ogni diplomato e circoscrive una zona di frontiera duramente marcata dall’immane sforzo di diventare grandi, attraversata la quale di solito c’è l’università, il lavoro o il baratro dell’horror vacui. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantunesima”

Le gioie dell’insegnamento ottantesima

Riunione preliminare

di Marika Marianello

burocracia

Dipende dai gusti: c’è chi ama i preliminari e chi no; chi ama trastullarsi nella provocazione e nell’eccitazione e chi invece ama entrare a gamba tesa, quasi in media res. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantesima”

Le gioie dell’insegnamento settantanovesima

L’inchino finale

di Marika Marianello

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Arriva, come ogni anno, assieme allo scioglimento delle tensioni, l’esaurimento nervoso, il sonno arretrato, i giudizi, le votazioni, i recuperi e le morse nello stomaco; le lacrime, le risate isteriche, le bestemmie, gli abbracci e i discorsi di commiato di studenti, docenti e dirigenti. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantanovesima”

Le gioie dell’insegnamento settantantottesima

T’è caduto il fumo

di Marika Marianello

ZeroDroga

Rossecci*, ti è caduta la mutanda delle sigarette con dentro il fumo: sì, lì, proprio sopra il banco. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantantottesima”

Le gioie dell’insegnamento settantasettesima

Vedi la gente

di Marika Marianello

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Quando, durante il rettilineo finale, i giorni scivolano inesorabili e lenti verso la fine della didattica e del mandato e ti chiedi se quello che vedi sia frutto di allucinazioni collettive oppure il semplice degrado sociale cui assisti, ora dopo ora, a mazzi di 20/30 persone a botta. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantasettesima”

Le gioie dell’insegnamento settantacinquesima

L’ora di religione

di Marika Marianello

gufi

La biblioteca di scuola è ricavata da un bugigattolo buio e disordinato, polveroso e diroccato; tuttavia, in quella sua fatiscenza, conserva ancora un’ineguagliabile sobrietà e un’eleganza congenita. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantacinquesima”