Le gioie dell’insegnamento ottantunesima

Quando l’arbitro fischia la fine

di Marika Marianello

maturando

Sostenere quello che oggi si chiama Esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore, più comunemente noto come il caro, vecchio e fatidico esame di Maturità — o d’im-Maturità? — è l’incubo più ricorrente di insegnanti e studenti. Rappresenta, si sa, un rito iniziatico a tutti gli effetti, un rito di passaggio che si lascia dietro gli anni della grande bellezza segnando implacabile l’ingresso nell’età adulta; che distingue un prima e un dopo nella vita di ogni diplomato e circoscrive una zona di frontiera duramente marcata dall’immane sforzo di diventare grandi, attraversata la quale di solito c’è l’università, il lavoro o il baratro dell’horror vacui. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantunesima”

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Le gioie dell’insegnamento ottantesima

Riunione preliminare

di Marika Marianello

burocracia

Dipende dai gusti: c’è chi ama i preliminari e chi no; chi ama trastullarsi nella provocazione e nell’eccitazione e chi invece ama entrare a gamba tesa, quasi in media res. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantesima”

Le gioie dell’insegnamento settantanovesima

L’inchino finale

di Marika Marianello

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Arriva, come ogni anno, assieme allo scioglimento delle tensioni, l’esaurimento nervoso, il sonno arretrato, i giudizi, le votazioni, i recuperi e le morse nello stomaco; le lacrime, le risate isteriche, le bestemmie, gli abbracci e i discorsi di commiato di studenti, docenti e dirigenti. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantanovesima”

Le gioie dell’insegnamento settantantottesima

T’è caduto il fumo

di Marika Marianello

ZeroDroga

Rossecci*, ti è caduta la mutanda delle sigarette con dentro il fumo: sì, lì, proprio sopra il banco. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantantottesima”

Le gioie dell’insegnamento settantasettesima

Vedi la gente

di Marika Marianello

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Quando, durante il rettilineo finale, i giorni scivolano inesorabili e lenti verso la fine della didattica e del mandato e ti chiedi se quello che vedi sia frutto di allucinazioni collettive oppure il semplice degrado sociale cui assisti, ora dopo ora, a mazzi di 20/30 persone a botta. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantasettesima”

Le gioie dell’insegnamento settantacinquesima

L’ora di religione

di Marika Marianello

gufi

La biblioteca di scuola è ricavata da un bugigattolo buio e disordinato, polveroso e diroccato; tuttavia, in quella sua fatiscenza, conserva ancora un’ineguagliabile sobrietà e un’eleganza congenita. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantacinquesima”

Le gioie dell’insegnamento settantaquattresima

Un giorno tutto questo

di Marika Marianello

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Ah Prof, ma l’ultimo libro che ho letto risale a un botto di tempo fa, forse alla quinta elementare o alla prima media o giù di lì… boh qualcosa che parlava di pirati e tesori, ma mi ricordo che non lo avevo manco finito ché non je la facevo più: tanto ormai avevo imparato a legge’… Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantaquattresima”

Le gioie dell’insegnamento settantatreesima

Il ponte

di Marika Marianello

lavoratori

La scuola è quel tempio sacro dell’educazione, della cultura e della trasmissione del sapere che nondimeno costituisce un luogo di lavoro; luogo che a sua volta ancora sancisce, seppure in parte e in via di disgregazione, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantatreesima”

Le gioie dell’insegnamento settantaduesima

Presi singolarmente

di Marika Marianello

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Arriva un certo punto dell’anno a scuola, che di solito coincide con il mese di aprile, in cui la soglia di sopportazione dell’altro si abbassa vertiginosamente, il grado di tolleranza verso il prossimo è pari a zero e ognuno si trascina come può fino al suono dell’ultima campanella, cercando di conservare a fatica quel minimo barlume di lucidità e di dignità necessario per continuare ad essere considerati appartenenti alla specie umana. È il momento in cui inizia lo spudorato conto alla rovescia, ovvero il countdown al termine delle attività didattiche, tutti e tutte immersi in un micidiale clima di delirio, follia, aggressività e violenza verbale e fisica, generale e diffusa, che si manifesta in una sorta di climax ascendente destinato a crescere esponenzialmente. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantaduesima”