Le gioie dell’insegnamento ottantunesima

Quando l’arbitro fischia la fine

di Marika Marianello

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Sostenere quello che oggi si chiama Esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore, più comunemente noto come il caro, vecchio e fatidico esame di Maturità — o d’im-Maturità? — è l’incubo più ricorrente di insegnanti e studenti. Rappresenta, si sa, un rito iniziatico a tutti gli effetti, un rito di passaggio che si lascia dietro gli anni della grande bellezza segnando implacabile l’ingresso nell’età adulta; che distingue un prima e un dopo nella vita di ogni diplomato e circoscrive una zona di frontiera duramente marcata dall’immane sforzo di diventare grandi, attraversata la quale di solito c’è l’università, il lavoro o il baratro dell’horror vacui. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantunesima”

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Le gioie dell’insegnamento settantasettesima

Vedi la gente

di Marika Marianello

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Quando, durante il rettilineo finale, i giorni scivolano inesorabili e lenti verso la fine della didattica e del mandato e ti chiedi se quello che vedi sia frutto di allucinazioni collettive oppure il semplice degrado sociale cui assisti, ora dopo ora, a mazzi di 20/30 persone a botta. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento settantasettesima”

Le gioie dell’insegnamento tredicesima

Precarietà settembrina

di Marika Marianello

mainagioiaTi accorgi che la scuola è iniziata dal traffico mattutino nel quartiere, dalle foto dei figli dei tuoi amici e parenti col grembiulino su FB, dal clima che cambia all’improvviso liquidando gli ultimi scampoli di un’estate passata sui libri in un violento nubifragio e, soprattutto, dalle e-mail del tuo tant’amato Ministero che gentilmente ti invita a presentarti a scuola per una supplenza FINO A NOMINA AVENTE DIRITTO. Capital letters, nel caso ti facessi illusioni. Tutto il resto è libera professione, disoccupazione, concorso e flessibilità. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento tredicesima”