Le gioie dell’insegnamento trentesima

Le diciotto ore settimanali

di Marika Marianello

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Quando ti trovi a spiegare, ad amici, parenti e conoscenti, che 18 ore settimanali non vuol dire LavorareSolo18h la settimana Che bucio de culo beata te.
Tralasciando il fuoco sacro dell’insegnamento, il coinvolgimento emotivo e le rotture di cojoni capillari e diffuse, cominci in genere con l’illustrare la semplice differenza tra l’insegnamento frontale, di 18 ore, sì, ovvero quello in classe, quello direttamente sul campo di battaglia, scaraventata in trincea dentro una classe di adolescenti o preadolescenti, 25 Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento trentesima”

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Le gioie dell’insegnamento venticinquesima -bis

Gli studenti (seconda parte)

di Marika Marianello

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Nella prima parte della Gioia hai introdotto un argomento imprescindibile per il discorso della e sulla Patria, imperativo per l’Istituzione Scolastica, per il Ministero della (D-)Istruzione, per le grandi e piccole Riforme, populiste, gentili o elitarie che siano,  quelle che negli ultimi decenni si sono saggiamente avvicendate con il nobile e sacro intento di smantellare, a poco a poco, la scuola pubblica. Un argomento che vuoi o non vuoi è una delle principali fonti di Gioia per l’insegnante vocata, devota, sfigata e precaria che sei: gli studenti, con tutti i loro vezzi, pregi e difetti.  Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento venticinquesima -bis”

Le gioie dell’insegnamento venticinquesima

Gli studenti (prima parte)

di Marika Marianello

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Partendo dalle innegabili, indiscutibili, incontrastabili e inoppugnabili verità che ogni generalizzazione muore nella morsa della sua stessa invalidità, che i luoghi comuni hanno l’applicabilità di un teorema infondato e che ogni scarafone è bello a mamma soja, e tenendo conto che ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale e che la scuola pubblica è un fuoco sacro dove ognuno di noi ha bruciato per un minimo di otto anni e un massimo di quindici/venti, e che non sei una psicologa né tantomeno un’assistente sociale ma solo una personcina a modo, sensibile ed educata, semmai con un qualche vezzo ironico di troppo, hai ben chiaro che non puoi parlare delle gioie che l’insegnamento ti regala a profusione ogni singolo giorno della tua umile esistenza da supplente precaria senza parlare di loro, la ragion d’essere dell’istituzione scolastica, obiettivo delle riforme e di ogni unità didattica: gli studenti. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento venticinquesima”

Le gioie dell’insegnamento ventiquattresima

Le risposte

di Marika Marianello

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Nella precedente Gioia hai stilato una utilissima lista delle FAQ in classe, quelle che, lo ripeteremo, accarezzano il tuo ego e accrescono la tua autostima di insegnante alle prime armi, in quanto si tratta di domande che denotano in maniera chiara e lampante quanto la curiosità degli studenti sia a ragione stimolata dalla tua incommensurabile conoscenza wikipediana. Bene. Oggi, le risposte: Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ventiquattresima”

Le gioie dell’insegnamento ventitreesima

Le FAQ

di Marika Marianello

faq

In ordine di frequenza stilerai ora una breve ma significativa lista delle FAQ during your English lessons: ovvero quelle FAQUING Questions che accarezzano il tuo ego e accrescono la tua autostima di insegnante alle prime armi. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ventitreesima”

Le gioie dell’insegnamento diciannovesima

La sesta ora

di Marika Marianello

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Quando esci da scuola alla sesta ora esausta, sfinita, afona, gambizzata, strisciando sui gomiti e sudando freddo, il sangue dal naso, i denti spaccati, le ossa rotta, gli occhi neri, il labbro gonfio, i capelli arruffati, i vestiti strappati… Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento diciannovesima”

Le gioie dell’insegnamento diciassettesima

Il Vicepreside

di Marika Marianello

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Questa bella pettinatura le dona molto, carissimo, unico e inimitabile Vicepreside de ’sto cazzo. Ha per caso una vacca personale in bagno che le lecca il riporto, da una stempiatura all’altra, tutte le mattine? Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento diciassettesima”

Le gioie dell’insegnamento quindicesima

Diseducare alle differenze

di Marika Marianello

Tu che provi a educare alle differenze mentre in classe bestemmiano qualsiasi divinità ultraterrena, nostrana e non, si tirano il cancellino, si malmenano e si insultano chiamandosi ebrea, cicciona, pianta grassa, arababbà, kebab, falafel, frocio de merda, lesbicona forbicette, marchettaro, strappafiletti, negro che non sei altro, albino, drogato, magnapatate, tossicomane, cuba libre, Stracomunitario, tua madre quella zoccola sulla Pontina col perizoma. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento quindicesima”

Le gioie dell’insegnamento quattordicesima

Il Concorso a Cattedra 2016

di Marika Marianello

tutuOgni volta che qualcuno ti chiede Ma tu il concorso lo hai fatto ti viene l’ansia da prestazione, approvazione e abilitazione: è per questo che stringi i denti e i pugni in tasca senza sapere bene se mentire spudoratamente o se confessare umilmente che sei una sfigata di Terza Fascia. Una precaria senza speranza. Una supplente incallita in via d’estinzione e in attesa di convocazione. Cioè, in parole povere, un’insegnante di Serie B. Ma non devi vergognarti, cucciola, lo sai fin troppo bene che in Italia, così come esiste il Campionato di serie A e di serie B, esistono i Quartieri di serie A e di serie B, con le Scuole di serie A e di serie B, gli Alunni di serie A e di serie B, gli Insegnanti di serie A e quelli di serie B, ovvero gli sfigated teachers. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento quattordicesima”

Tenetevi il bonus

Il Blog delle CattiveMaestre ospita il contributo di Orlandina Paladina del collettivo di docenti e scrittori Lou Palanca: dal profondo sud, terra di violenta e vulcanica bellezza, ci arriva un racconto sul rifiuto della logica del merito imposta dalla Buona Scuola.

etna

Settembre regala ancora tramonti caledoscopici qui in riva allo Stretto, colori infiniti che riscaldano l’anima e rendono più lieve il rientro al lavoro.
Guai però a dire: finalmente! Tutti attorno ti guardano sbigottiti e ti danno per pazza.
Lo scrivo qui tra queste righe: finalmente! Continua a leggere “Tenetevi il bonus”