Le gioie dell’insegnamento novantacinquesima

Gita a Verona

di Marika Marianello

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E niente, la scuola è andata in gita a Verona e a quel cojone de Bussetti j’ha fatto un culo così. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento novantacinquesima”

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Le gioie dell’insegnamento ottantaquattresima

Scuole sicure

di Marika Marianello

Non sono una Signora

Ma perché che fastidio vi danno le guardie a scuola?

So’ ’na merda. Dovrebbero essere i primi protagonisti quando si parla di criminalità, e invece se riducono a comparsate, prediligono le situazioni minori, quelle di comodo, come in ufficio, dove ognuno si preoccupa di svolgere la mansione più semplice e lascia il lavoro grosso a qualcun altro, ma intanto si assicura lo stipendio. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento ottantaquattresima”

Le gioie dell’insegnamento sessantunesima

Inserimento voti Primo Quadrimestre

di Marika Marianello

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Quando non funziona AXIOS e tu devi inserire i voti di ciascuno dei tuoi spettabilissimi studenti, 118 anime, due voti a capoccia, voto più voto meno, entro la mezzanotte, momento in cui il tuo computer si trasformerà placidamente in una zucca marcia, il tuo mouse in una scarpetta di cristallo con la suola sporca di cacca secca di cammello e il tuo Dirigente in un mostro marino biblico dall’alito di un drago. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento sessantunesima”

Le gioie dell’insegnamento sessantesima

Ricevimenti

di Marika Marianello

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Non finiscono mai: peggio che dal dottore di famiglia, file interminabili di genitori, zii, nonni e parenti vari che aspettano con l’ansia agguerrita di chi sa che sta per ascoltare cose mirabolanti, portentose e miracolose sui loro pargoli, inondano i corridoi e gli atri delle nostre tristi scuole. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento sessantesima”

Le gioie dell’insegnamento cinquantanovesima

Sbalzi d’umore

di Marika Marianello

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La scuola a volte va bene, a volte va male. Perché la scuola è fatta di giorni.

Giorni buoni.

Giorni cattivi.

È fatta di ore, di minuti, di istanti. Di sguardi, di voti, di pianti, di crisi isteriche, di gratificazioni e giustificazioni. Di dettagli. Tantissimi, innumerevoli, infiniti dettagli. Un grande calderone dove insegnanti, bidelli, genitori, segretarie, assistenti e dirigenti entrano in gioco con tutta la loro personalissima storia endocrina. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento cinquantanovesima”

Le gioie dell’insegnamento cinquantunesima

La dura legge della compensazione

di Marika Marianello

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Vista la Gioia della scorsa settimana — un po’ cattivella, devi ammetterlo, ma che mostro sei?!? — hai deciso di correre ai ripari, prima che la Dirigente si accorga del Blog e ti sospenda per ora e sempre dalla tua missione all’insegnamento della materia che risponde al pratico nome di: Lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di II grado (SPAGNOLO). D’altronde, mica si trattano così dei ragazzi e delle ragazze in piena crisi adolescenziale: non sai mai cosa abbiano vissuto o stiano vivendo quelle dolci creature incolte che ai tuoi occhi appaiono così immonde e irrecuperabili. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento cinquantunesima”

Le gioie dell’insegnamento quarantunesima

La scuola delle sigle

di Marika Marianello

trenino

Oh ma quello ci ha proprio i problemi!

È un ragazzo DOC

DOrigine Controllata?

No, Disturbo Ossessivo Compulsivo.

Cioè?

Un rompicojoni. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento quarantunesima”

Le gioie dell’insegnamento trentaseiesima

Lo sciopero the day after

di Marika Marianello

mafalda

Sei così soddisfatta di questo Lotto Marzo, così piena, così rincuorata: è stata intensa la condivisione in piazza dalla mattina alla sera con altre donne, insegnanti, educatrici, ricercatrici, bidelle, mamme, nonne e zie. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento trentaseiesima”

Le gioie dell’insegnamento trentatreesima

Note disciplinari

di Marika Marianello

frida

La ragazza rampante si attacca ripetutamente ai lampadari di scuola e non vuole scendere neanche al suono della campanella.

L’alunno mangia la carbonara in classe senza pecorino.

Il ragazzo assume atteggiamenti da picaro nei confronti della docente la quale risponde a tono con gancio e martello. Continua a leggere “Le gioie dell’insegnamento trentatreesima”