Diventare uomini

Relazioni maschili senza oppressioni. Una lettura del testo di Lorenzo Gasparrini

di Cattivemaestre

333_135Nessuno nasce antisessista, sostiene Lorenzo Gasparrini, o meglio, tutti e tutte nasciamo immersi in una cultura patriarcale e sessista che sarà poi difficile, in età adulta, riconoscere e contrastare perché ha a che fare con il nostro modo di percepire noi stessi/e in rapporto con il mondo e con gli/le altre. Difficile soprattutto per gli uomini, bianchi ed eterosessuali che partono da una posizione di maggiore privilegio, meno semplice da mettere in discussione. Privilegio che pur comporta dei limiti, imposti da una norma alla quale adeguarsi, una norma che si iscrive nel corpo degli uomini con violenza e al di fuori della quale vige l’anormale, il mostruoso, l’altro. Continua a leggere “Diventare uomini”

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CAPACE INCAPACE N-CAPACE

Viaggio da una bottiglia al mare, partendo dal film di Eleonora Danco

di Caterina Venturini

ncapaca

Ci sono fatti che fanno meno rumore di altri.

Chissà quando è successo che l’aggettivo “capace” dall’originale significato di spazioso (capax dal verbo latino căpere: “che prende” e dunque che può contenere qualcosa: es. capacità di una bottiglia), è passato a significare prevalentemente l’“essere in grado” (dal tardo latino capire derivato sempre da căpere) privilegiando il significato figurato e derivativo: so contenere, accogliere nel mio spazio dunque sono capace. Continua a leggere “CAPACE INCAPACE N-CAPACE”

La politica non c’entra niente

Una lettura di Prossima Fermata. Una storia per Renato,  graphic novel di Zero Calcare/Erre Push, Kairos, 2016 (pp. 79).

di CattiveMaestre

copertinaProssima fermata. Una storia per Renato è il graphic novel di Zerocalcare ed Erre Push pubblicato da Kairos per la campagna “Io non dimentico”, in occasione del decennale della morte di Renato Biagetti a opera di due giovani fascisti.

Il fumetto ha come protagonista un prof di storia, e questo ci basta a pensare che ci riguardi da vicino. Quel prof sta correndo a scuola, una scuola che potrebbe essere la nostra; è in ritardo a una riunione con un gruppo di madri, che potrebbero essere le madri dei nostri alunni, ed è sicuro di adempiere un normale dovere lavorativo, come potrebbe capitare a chiunque di noi. Nel vagone affollato incontra una vecchietta, una qualsiasi, la nostra vicina di casa, magari; di colpo la metro rallenta e, inspiegabilmente, arrivano le tenebre: i passeggeri si tramutano in struzzi, col sedere ben in alto e la testa china sullo schermo del loro smartphone. E allora la vecchietta, aprendosi il passo determinata tra i pavidi volatili, conduce il prof attraverso un viaggio che lo vedrà sempre più attonito e stupefatto. Continua a leggere “La politica non c’entra niente”

L’anno breve di Caterina Venturini, cattiva maestra

Esce il romanzo di una cattiva maestra su una cattiva maestra e la sua esperienza in un liceo di ospedale. Un’ottima occasione letteraria per riflettere sulla scuola e sui docenti.

cattivamaestra yellow e Marta Di Cola di Scosse 
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L’anno breve, Caterina Venturini. Rizzoli Editore, pag 358.

Ida Ragone è una docente precaria di Lettere. In un settembre qualsiasi sceglie una supplenza annuale in una scuola-ospedale senza molta consapevolezza ma decisa a rimanere in città anziché spendere il suo anno scolastico in impossibili andirivieni dalla capitale verso un paesello mal collegato e lontano. Le sue classi sono composte di un solo allievo per volta, le sue aule sono luoghi improvvisati come sale visita dell’ospedale, mense adibite velocemente all’uso, corsie d’ospedale. Continua a leggere “L’anno breve di Caterina Venturini, cattiva maestra”