Le gioie dell’insegnamento ottantesima

Riunione preliminare

di Marika Marianello

burocracia

Dipende dai gusti: c’è chi ama i preliminari e chi no; chi ama trastullarsi nella provocazione e nell’eccitazione e chi invece ama entrare a gamba tesa, quasi in media res.

Ma perché — ti chiedi — docenti e studenti non scendono in campo il giorno stesso del grande, fatidico, terribile e temibile Esame di Stato, a ridosso del fischio d’inizio? Ma perché non vi giungono, senza affanno, direttamente dalla loro villa al mare, con le pinne, fucile ed occhiali, tintarella e ciabattine, mossi dalla speranza di finire in un batter d’occhio e di poter tornare al più presto con le chiappe a mollo? Ma perché questa necessità di riunirsi per aprire plichi, scartare materiale di cancelleria, stilare verbali, apporre cento firme, sistemare banchi e sedie, scocciare porte e finestre, redigere griglie di valutazione, discuterne i criteri, calcolare crediti e punti…?

Per paura dei ricorsi e per puro e semplice sadismo, forse, che nella scuola assume le sembianze della tartarughina di Mafalda appassionata d’insalata; perché, puntualizzando per coloro che lo ignorano, la scuola senza alunni a quello inevitabilmente si riduce: a un’interminabile burocrazia di carte, plichi e firme.

E tu, che vanti il disturbo proprio dei correttori di bozze, quello ossessivo compulsivo (conosciuto anche come DOC o OCD ), caratterizzato, come lo stesso nome rivela, dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni in misura variabile, altalenante e mista, nei riguardi di refusi, accenti gravi e acuti, apostrofi, doppi spazi, punti fermi ripetuti, virgole, maiuscole, tabulazioni e formattazioni varie, rientri, interlinee, spaziature, intestazioni, frontespizi, ecc. ecc., sei la prescelta per la generazione, la stesura e la compilazione del papiro di verbali che un’occasione come questa richiede (e merita), quasi ti fossi offerta volontaria… Hai finalmente scoperto e deciso che saresti una perfetta burocrate, assolutamente all’altezza di un Akakij Akakievič qualsiasi: «Abbiamo trovato il Malaussène che ci permetterà di sfangarla!» annuncia compiaciuta la Presidente, solleticando il tuo disturbo della personalità legato alla perenne aspirazione al perfezionismo, anelito puntualmente frustrato da una continua e feroce autocritica e un esigente senso di insoddisfazione nei confronti dei risultati raggiunti.

Ed è così che, tra un cornetto alla crema, un diplomatico e un danese, ti ritrovi immersa nei preliminari, dietro le quinte di uno dei momenti più memorabili della vita di ogni studente. Percepisci un perverso stato di eccitazione durante il quale già cominci a presagire tutti gli stati d’animo che ciascuno studente proverà confusamente in quei giorni che, puntuali come la morte, ogni anno precedono e seguono il tanto atteso solstizio d’estate, giorni e ore che si calendarizzano con un agnosticismo lontano dal coinvolgimento emotivo e dal senso di religiosità, sacralità e disperazione che invece caratterizzano quei numeri.

E mentre si ripercorrono le storie degli studenti che, alcuni a fatica, con grande sforzo, impegno, operosità e perseveranza, e altri con disinvoltura o addirittura leggerezza e agilità, hanno raggiunto l’ammissione, pensi che la vita, il mondo e le persone con cui di volta in volta si sono imbattuti li hanno già selezionati: che se sono lì, oggetto dei nostri discorsi, è perché qualcun altro non ci è arrivato.

La notte prima degli esami: non è vero che il giorno del solstizio d’estate è quello in cui il numero di ore di sole raggiunge il suo culmine massimo.

Perché, da sempre, è la notte più lunga dell’anno.

solstizio

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...