Le gioie dell’insegnamento cinquantaseiesima

I Polémica e i Paciencia

di Marika Marianello

rompicojoni

Quando i Polémica entrano in classe — non importa dove siedano, se al primo banco o all’ultimo, se nella fila di destra o in quella di sinistra, se accanto al muro o alla finestra — hanno solo un obiettivo: rompere i cojoni ai Paciencia.

I Polémica sono felici della mansione che è stata loro assegnata nella Notte dei Tempi, a tal punto da  tramandarne le regole negli anni — che dici?!? — nei secoli dei secoli, con la precisione, l’esattezza e la minuzia certosina di un amanuense.

I Polémica, nel bel mezzo di ogni tipo di spiegazione, sia essa dedicata al Congiuntivo, all’Indicativo o all’esercizio nobile della Letteratura, o più semplicemente all’appello o alla lettura di una circolare o alla dettatura dei compiti, alzano la loro manina puntellata di dita alabastrine o scure,  grasse e tozze o sottili e affusolate ma pur sempre inquisitrici e indicatrici, per porre l’ennesima domanda impertinente, inopportuna, inutile e, quasi sempre, provocatoria.

Non ascoltano, i Polémica: essi domandano, sentenziano, giudicano. Perché sono i primi della classe — o così credono — del resto, peccando di presunzione e arroganza oltre il massimo consentito dalla legge di sostenibilità dei Paciencia.

I Paciencia sono capaci di gesti di una generosità inaudita, come per esempio quando ascoltano con simulata attenzione e ostentato interesse le inutili dissertazioni dei Polémica che sono anche, com’era d’altronde da aspettarsi, infinitamente logorroici; talvolta i Paciencia tralasciano, per innata bontà e pur di porgere l’orecchio alle fregnacce dei Polémica, gli sbuffi di disapprovazione e gli sguardi annoiati di coloro che più diligentemente ascolterebbero almeno fino al termine del ragionamento prima di domandare alcunché.

Lo sanno i Paciencia che non è possibile praticare coerentemente l’esercizio della spiegazione senza le glosse dei Polémica, ovvero quelle annotazioni intercalari o note interpretative o parafrasi esplicative o veri e propri commenti alla cazzo di cane che mettono a dura prova il mestiere dei Paciencia.

Quando un Paciencia entra in una classe sa che c’è un Polémica ad attenderlo, e se ne fa una ragione.

E finje ter paciência

La Gioia di oggi ha la presunzione di essere un omaggio a Cortázar perché trae  ispirazione dall’ultimo compito in classe che prevedeva la comprensione di un testo tratto da Historias de Cronopios y de famas, compito naturalmente contestato dai Polémica prima ancora di cominciare a leggere.

 

 

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