Le gioie dell’insegnamento trentanovesima

La malattia

di Marika Marianello

TheQueenOfSelfies

Profeeeee!!! Guardi, glielo giuro, anche se abbiamo goduto e gioito di una felicità straripante e incontenibile ad entrare un’ora dopo e uscire un’ora prima e a lobotomizzarci con il telefonino durante le ore di buco, mazza quanto ci è mancata! Come sta?

Hola Chic@s, sto meglio grazie! Mi siete mancati anche voi, tantissimo.

La scuola non può proprio fare a meno di Lei, Profe, lo sa sì?

Oh eccome se lo so: e la segretaria e la vicepreside e la coordinatrice mi hanno chiamato tutti i giorni più volte al giorno, con la banale scusa di sapere come stavo, sì, ma in realtà sempre e comunque per risolvere una che-dir-si-voglia piccola rottura de cojoni quotidiana relativa a un qualche modulo da compilare e/o consegnare o a qualche sostituzione last minute. Meno male che almeno il personale ATA non aveva il mio numero…

Ha apprezzato i nostri selfie con la bocca à bouche du cul, come dice sempre Lei, vero Profe?

Da morire: non ha prezzo svegliarsi la mattina con la citofonata del medico legale — che je pije ’n córpo a lui e alla Preside — e vedere le vostre belle facce da bifolchi irrecuperabili sul mio display. Non so se le vertigini fossero effettivamente dovute al colpo di frusta o alla vista dei vostri dolci musetti di bronzo.

Profe, ce lo ha insegnato Lei che Frida dipingeva se stessa perché trascorreva molto tempo da sola e perché era il soggetto che conosceva meglio, che era The Queen of Selfie e che quindi non dobbiamo mai giustificarci dei nostri perché sono la nuova modalità autoritratto del postmodernismo, no?

Be’ sì, mettiamola così, ragazze: io non ho risposto ai vostri selfie solo perché non mi sento affatto all’altezza delle vostre ineguagliabili pose. E se in genere vengo un cesso a pedali senza scarico, quando mi lascio un po’ andare mi vengono dei baffi e un monociglio talmente folti che Frida in confronto sembra albina.

Ma Profe, a proposito, l’hanno trovato quel fio de ’na mignotta che l’ha tamponata e che è scappato? Ahò, se ha bisogno de’ ’na mano per una spedizione punitiva, ce lo faccia sapere che noi la venimo ad aiuta’. Certo la Capoerista è Lei, noi invece semo talmente scoordinati che forse saremmo solo de’ ’mpiccio, però nel caso abbia bisogno, che ne so, de una manciata de fanteria low cost da mandare avanti stile kamikaze sprezzanti del pericolo e della morte, conti pure su di noi!

Grazie guys, ancora non so niente di quell’individuo che per usare una metafora entrata nell’uso corrente chiameremo “stronzo”, ma apprezzo molto la vostra calorosa e disinteressata solidarietà: in cambio, alzerò di mezzo punto tutti i vostri pietosi voti!

Evviva Profe! Comunque, la stavamo aspettando con ansia per mostrarle i nostri lavori su Frida: siamo davvero contenti che sia tornata.

Non potevo perdermeli ragazzi, e visto che il dottore mi ha detto di non alzarmi dal letto, io so’ venuta con tutto il letto. Anche perché se mi fossi presa altri due soli giorni di malattia mi sarei ritrovata tutto il Collegio docenti e l’INPS al completo sul pianerottolo di casa…

Sì Profe, ha fatto bene: inoltre il registro elettronico applicato sul baldacchino fa molto Frida. Certo i baffi e le sopracciglia se li poteva pure togliere prima di tornare… Mi sa si sta calando troppo nella parte, Profe, se lo lasci dire…

CamaFrida.jpg

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